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Home Finanza

Beretta lancia l’Opa sul 20,05% dell’americana Sturm Ruger

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
26/03/2026
in Finanza, Primo Piano

Ascolta la versione audio dell’articoloBeretta Holding, la società italiana con sede in Lussemburgo, ha annunciato l’intenzione di lanciare un’offerta pubblica di acquisto per un massimo del 20,05% delle azioni del produttore di armi americano Sturm Ruger a 44,80 dollari per azione, l’ultima mossa di una disputa sempre più tesa tra le due società. A Wall Street il titolo è salito fino al 6,95% a 43,57 dollari e martedì, il giorno prima dell’annuncio, aveva chiuso martedì a 40,74 dollari. Il prezzo proposto rappresenta un premio di circa il 20% rispetto al prezzo medio degli ultimi 60 giorni. Ruger ha una capitalizzazione di Borsa di 683,4 milioni di dollari e ai prezzi di ieri la quota del 20% vale circa 130 milioni di dollari.Beretta Holding è già primo azionista della società statunitense con il 9,95%: con l’offerta appena lanciata lo porterebbe a detenere complessivamente il 30 per cento.Loading…In una lettera al board inviata oggi stesso 25 marzo, il direttore generale di Beretta Holding Robert Eckert, ha chiesto una deroga al meccanismo di difesa «poison pill» adottato dalla società il 14 ottobre 2025. Beretta ha dato come scadenza la fine di marzo per sollevare tale meccanismo.«Non puntiamo ad assumere il controllo di Ruger – ha scritto Eckert -. Il nostro forte desiderio e la nostra speranza erano, e rimangono, di avviare una collaborazione strategica con l’azienda». Lo scorso mese, Beretta aveva lanciato una battaglia per deleghe (Proxy Fight) per riuscire a nominare quattro suoi rappresentanti su nove membri del consiglio di amministrazione in occasione della prossima assemblea del 29 maggio, con l’obiettivo di fare pressione sul board per il raggiungimento di un accordo.Beretta Holding si è definito un partner strategico piuttosto che un concorrente diretto, sottolineando che le sue vendite negli Stati Uniti si concentrano principalmente su fucili da caccia, munizioni e ottiche. L’azienda ha dichiarato di impiegare quasi 700 persone in nove entità statunitensi. E respinge le definizioni date al gruppo di avere avviato una «acquisizioni strisciante».

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