• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
sabato, Aprile 18, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Il giornale dei mercati finanziari
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Il giornale dei mercati finanziari
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Finanza

Borsa, Piazza Affari ‘brucia’ oltre 17 mld, il mercato alla prova del conflitto in Iran

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
03/03/2026
in Finanza, Primo Piano
Borsa, Piazza Affari ‘brucia’ oltre 17 mld, il mercato alla prova del conflitto in Iran

Piazza Affari ha chiuso in forte calo, trascinata dal clima di tensione geopolitica scaturito dall’attacco di Israele e Usa contro l’Iran. L’indice Ftse Mib (che ha chiuso a -1,97%) ha registrato ribassi generalizzati, con vendite concentrate sui titoli ciclici e bancari, mentre energetici e asset rifugio hanno offerto qualche resistenza. I maggiori rialzi: Eni a 20,37 euro con un +3,63%; Leonardo a 58,22 euro e +2,50%; Italgas a 11,11 euro con +1,55%; A2A a 2,501 euro e +0,89%. I peggiori ribassi: Stellantis a 6,444 euro in calo del 7,16%; Brunello Cucinelli a 78,58 euro con -4,57%; Unipol a 20,26 euro e -4,25%; Bper Banca a 11,515 euro con -4,12%.

“Flessione del 2% per il Ftsemib con calo delle quotazioni del principale listino di Milano per circa 17 miliardi” spiega all’AdnKronos l’Executive Partner di Copernico Sim, Pietro Calì. Da ieri “i mercati attendevano l’apertura, con grande attenzione su Wall Street”. L’escalation del conflitto, sottolinea Calì, “ha avuto un impatto geopolitico violento: borse globali negative, Europa e Stati Uniti aperti in ribasso con vendite trasversali soprattutto sui titoli ciclici, come previsto”.Protagonisti assoluto, dice l’esperto, “il petrolio e le materie prime, con prezzi del greggio e del gas schizzati alle stelle per timori su interruzioni dei flussi energetici, in particolare nello Stretto di Hormuz”. Crescono gli asset rifugio come oro e dollaro, afferma Calì, “mentre la volatilità sale alle stelle, complici le reazioni fulminee degli algoritmi di trading americani. La vera incognita non è dove arriverà il prezzo del petrolio, ma quanto durerà questa fase di irrazionalità”. I mercati, dice Calì, “devono digerire valutazioni elevate, dubbi sulla crescita delle aziende AI e l’attacco all’Iran. La durata del conflitto, le dichiarazioni daily delle parti e le notizie su eventuali problemi alle forniture energetiche – oggi ancora minimi – decideranno l’umore degli investitori”. Si notano, prosegue, “titoli difensivi in rialzo e banche in pesante calo per la loro natura pro-ciclica. Negli energetici c’è un rimbalzo, ma resta l’incognita di possibili attacchi agli impianti di estrazione”. Curiosa la questione del rialzo del prezzo del petrolio, quanto durerà? “Conseguenze più lunghe, ma sempre temporanee”, commenta all’AdnKronos l’economista dell’Università Bocconi, Daniel Gros. Rispondendo a una domanda se la dinamica ricordi quella vista in Venezuela in passato, l’economista tedesco sottolinea che “non vedo analogie con il Venezuela, piuttosto con il 2003 e l’invasione dell’Iraq”. (di Andrea Persili)

Potrebbe interessarti

Il gas riduce il rialzo sotto ai 62 euro al Ttf di Amsterdam

1 mese fa

Norme digitali: l’Ue delinea i confini con gli Usa, no comitati congiunti

2 settimane fa
Il giornale dei mercati finanziari

© 2023 - Il Giornale dei Mercati Finanziari

Naviga in

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

© 2023 - Il Giornale dei Mercati Finanziari