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Home Politica

Conte e la malattia: “Un fulmine a ciel sereno. Non ho pianto ma ho pregato”

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
26/06/2026
in Politica

“La malattia è stata un fulmine a ciel sereno. Ero entrato in ospedale per alcuni controlli e da un giorno all’altro sono stato operato. La prospettiva non era rosea, poteva diventare davvero tutto complicato. La paura c’era, ma sono rimasto lucido. Non ho pianto ma pregato, lo confesso. Mi hanno dato forza la mia profonda fede e la famiglia “. È un Giuseppe Conte totalmente inedito quello che si racconta martedì prossimo a Monica Setta a ‘Storie al bivio di sera’ in onda alle 21.30 su Rai 2.

Per la prima volta l’ex premier parla del suo intervento chirurgico al Gemelli, ma anche d’amore. “Io e Olivia ci siamo conosciuti quando i nostri figli andavano alle elementari” racconta “Io venivo da una separazione e andavo cauto ma quell’incontro si era subito dimostrato importante. Tra noi una grande passione e la voglia di costruire un amore solido in modo cauto e sereno. Olivia è una donna prudente con un intuito eccezionale. Aveva capito per prima che sarei stato premier quando nel 2018 mi chiesero la disponibilità in un incontro con Salvini e Giorgetti. È stata lei a darmi forza anche stavolta nella malattia. Oggi i nostri figli fanno entrambi la maturità, sono legatissimi fra loro, siamo una famiglia”. Poi, i retroscena al tempo del Covid ” È stato un periodo terribile, non mi sono mai ammalato ma avevo paura perché se mi fossi fermato sarebbe stato letale. Mi è capitato di piangere, sono un uomo umile con i piedi ben piantati per terra, né santo né eroe. Ma in quei giorni trattenere la commozione davanti alle vittime della pandemia per un uomo normale come me era impossibile”.

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