Ha una struttura corsettata,
volants morbidi e una silhouette romantica e aderente.
Interpreta uno dei codici stilistici di Jean Paul Gautier, una
fusione di cabaret parigino del XIX secolo e spirito ribelle
punk londinese. Nicole Kidman lo indossò ai Grammy Awards del
2011 e ora lo stesso elegante abito brilla sul red carpet di
“Exposure – Quando il mondo ti guarda, da Harry Styles a Lady
Gaga”, la mostra curata dallo stylist belga Tom Eerebout e
inaugurata ieri sera a Trieste all’Its Arcademy, il primo museo
di moda contemporanea in Italia.
Attraverso abiti e accessori indossati da Lady Gaga, Harry
Styles, Beyoncé, Madonna, Björk, Gwyneth Paltrow, Damiano David,
Kylie Jenner, fino a Jenna Ortega e Chappell Roan, Exposure
racconta stili e linguaggi diversi e il lavoro di una pluralità
di designer e maison che hanno segnato l’estetica del nostro
tempo, tra i quali partecipanti e finalisti di Its Contest, le
cui opere prime sono oggi parte della Collezione del museo.
Exposure indaga come nasce l’immagine pubblica delle icone
contemporanee e come la moda diventi uno strumento potente nella
costruzione dell’identità, del potere simbolico e della
narrazione culturale pop: un viaggio nel processo di
image-making, dallo styling alla messa in scena, dal backstage
al momento in cui un look entra nell’immaginario collettivo. E
così sul tappeto rosso della mostra sfilano il top in pizzo nero
trasparente firmato da Christian Boaro e indossato da Damiano
David al Polsat Festival in Polonia nel 2021 o l’abito di Peter
Pilotto scelto da Beyoncé per il video musicale di Apeshit
girato al Louvre di Parigi con Jay Z. In mostra anche la tuta
dalle righe diagonali audaci e da una silhouette allungata,
firmata da Arturo Obegero e indossata da Harry Styles. Tra gli
accessori spunta poi l’iconico ombrello a conchiglia, la
shellbrella, sfoggiata da Lady Gaga a Londra nel 2013.
Dietro ogni apparizione pubblica delle celebrità, spiegano i
promotori della mostra, esiste un lavoro invisibile di
interpretazione e costruzione narrativa di cui è artefice lo
stylist. “Lo stylist è un alchimista, è una persona che ha nella
sua mente una quantità di immagini e di emozioni, che rielabora
e ogni volta ricombina in maniera diversa. Lo stylist è uno
psicologo che entra nell’intimità e capisce le fragilità e
potenzialità”, spiega la presidente della Fondazione Its,
Barbara Franchin. L’allestimento sarà visitabile dal 26 marzo
fino al 3 gennaio 2027.
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