• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
sabato, Aprile 18, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Il giornale dei mercati finanziari
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Il giornale dei mercati finanziari
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italiana

Digitale, Visconti (Ficei): «Pagamenti e sanità a rischio se non investiamo in resilienza nazionale»

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
21/11/2025
in Economia Italiana
Visconti (Ficei): Per la Zes unica serve una politica industriale

«L’imprevisto che due giorni fa ha paralizzato parte di internet non è solo l’ennesimo incidente di percorso nella rete globale. È un campanello d’allarme che mostra quanto l’intero ecosistema digitale mondiale si regga su pochi snodi critici, spesso fuori dal controllo degli Stati. Bastano un bug latente o una configurazione sbagliata a mettere in ginocchio piattaforme con miliardi di utenti, aziende strategiche e servizi essenziali. È esattamente ciò che è avvenuto con Cloudflare, colosso che filtra, protegge e smista buona parte del traffico planetario. Quando cade un attore simile, cade mezzo internet».

Lo afferma Antonio Visconti, presidente della Ficei (Federazione Italiana dei Consorzi Industriali) e dell’Asi Salerno, sottolineando come l’episodio riveli una fragilità che non può più essere ignorata.

«L’Italia, come gran parte dell’Europa, assiste a questi episodi con una preoccupante rassegnazione. Continuiamo a delegare la difesa digitale nazionale a pochi provider stranieri, sperando che reggano l’urto. Ma l’episodio dimostra l’opposto: nessun sistema è invulnerabile e nessuna nazione può permettersi di dipendere integralmente da infrastrutture che non controlla. L’interruzione simultanea di servizi come X, Spotify e persino ChatGPT evidenzia un rischio sistemico: un incidente tecnico dall’altra parte del mondo può rallentare economia, informazione, sicurezza e istituzioni italiane».

«È il momento di porsi una domanda che non possiamo più rimandare: l’Italia è pronta a sostenere un blackout simile su servizi che gestiscono pagamenti, sanità digitale, giustizia o scuola? La risposta, oggi, è no. Il Paese ha bisogno di infrastrutture autonome, ridondanti e protette da protocolli di sicurezza nazionali. Non per isolarsi, ma per non restare ostaggio di errori che non dipendono da noi».

«Investire in cloud sovrani, centri dati nazionali, sistemi di mitigazione distribuiti e filiere tecnologiche strategiche non è più una scelta opzionale: è una necessità di sicurezza pubblica. Ogni euro speso in resilienza digitale evita danni milionari quando la rete trema. Il blackout deve essere l’occasione per avviare un piano serio, finalmente italiano, sulla tenuta delle infrastrutture tecnologiche. Prima che il prossimo incidente ci colga di nuovo impreparati».

Tags: news

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti

Pasolini, il 2026 sarà nel segno del “Dopostoria”

1 mese fa

Smart working, multe fino a 7.500 euro e arresto: i nuovi obblighi

2 settimane fa
Il giornale dei mercati finanziari

© 2023 - Il Giornale dei Mercati Finanziari

Naviga in

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

© 2023 - Il Giornale dei Mercati Finanziari