Il restauro conservativo delle
facciate di palazzo Medici Riccardi di Firenze, recentemente
terminato e condotto con un cantiere ‘sperimentale’ che ha
coinvolto diverse professionalità e realtà, e per il futuro un
piano di manutenzione, controllo e salvaguardia del monumento,
oggi sede della Citta metropolitana, del suo museo, e della
prefettura. Di questo si è parlato nel corso di un convegno per
fare il punto sull’esito dei lavori, terminati a fine 2025,
organizzato dalla Metrocittà nell’ambito delle iniziative per il
Capodanno fiorentino che si celebra oggi.
L’intervento, per un valore di 2,1 milioni di euro,
finanziato interamente con fondi propri, è stato promosso dalla
Città metropolitana di Firenze, proprietaria del bene, insieme
alla Soprintendenza, all’Ateneo fiorentino con il Dipartimento
di scienze della terra e all’Università degli studi di Roma Tor
Vergata – Dipartimento di scienze e tecnologie chimiche. Il
palazzo di via Cavour che fu la prima residenza dei Medici, in
seguito abitato dai Riccardi, non era esposto a una minaccia di
danni imminenti. Si trattava invece di una fragilità dovuta alla
vetustà, agli agenti ambientali, all’inquinamento, alla stessa
composizione del bugnato in pietraforte, largamente utilizzata
nell’architettura tradizionale fiorentina, soggetta a fenomeni
di degrado nel tempo. Un gruppo di lavoro multidisciplinare ha
affrontato una sfida ambiziosa, cominciata con l’avvio di
un’estesissima campagna di indagini diagnostiche, diretta
dall’Università di Firenze. Poi, agli studi condotti in situ si
sono associati quelli in laboratorio, con il supporto anche di
tecnici e specialisti dell’Università di Tor Vergata. Sulla
scorta della mole di informazioni reperite è stata individuata
la terapia adatta a preservare le facciate del palazzo,
sperimentando i possibili trattamenti in una fase che precede
l’elaborazione del progetto di restauro. Il cantiere
sperimentale ha preso vita già nel 2021 con il progetto
definitivo di restauro che nel 2022 è divenuto esecutivo e i
lavori partiti nell’estate 2024 e conclusi nel 2025. La prossima
fase sarà quella della manutenzione, con un piano che è in via
di predisposizione.
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