L’Assemblea Legislativa di El
Salvador ha approvato, con 57 voti, la quarantottesima proroga
del regime di eccezione. Con questa ennesima estensione, la
misura d’emergenza sarà in vigore da quattro anni interi,
essendo stata varata originariamente a marzo 2022. Il
provvedimento mantiene sospesi alcuni diritti costituzionali
fondamentali, come i limiti temporali alla detenzione
amministrativa e l’inviolabilità della corrispondenza.
A sostegno della decisione, il deputato del partito al
governo Christian Guevara ha avvertito: “Le bande sono
indebolite, ma esistono, non sono scomparse. Quando una malattia
ritorna, lo fa con maggiore aggressività”. Il collega Caleb
Navarro ha giustificato gli arresti definendo i criminali come
“persone completamente contorte che non hanno più alcun tipo di
recupero”.
Se il governo esalta gli oltre 90mila arresti, le
associazioni umanitarie denunciano catture arbitrarie e decessi
in cella. Il vicepresidente Félix Ulloa ha ammesso la necessità
di “ridurre” il margine di errore, confermando la liberazione di
ottomila persone risultate innocenti.
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