Prenderà il via domani la perizia
psicologica disposta dal Tribunale dei minori dell’Aquila sui
tre bambini allontanati dalla ‘casa nel bosco’ e che, da quattro
mesi ormai, sono ospiti di una struttura protetta.
I tre figli della coppia anglo-australiana dovranno essere
sottoposti ad una serie di test dalla consulente tecnica
d’ufficio nominata dai giudici minorili, la psichiatra Simona
Ceccoli. La professionista incontrerà i minori nella casa
famiglia dove si trovano dallo scorso 20 novembre. L’attività si
svolgerà già dalla mattinata, alla presenza del perito nominato
dalla difesa, lo psichiatra Tonino Cantelmi. La perizia dovrà
stabilire lo stato psicologico dei tre bambini e fa seguito a
quella sulla capacità genitoriale dei due coniugi, Nathan e
Catherine, finita al centro di non poche polemiche nelle scorse
settimane. La perizia sui bambini durerà due giorni e i
risultati saranno inviati alle parti entro 60 giorni.
Intanto, il proprietario del casolare dato in comodato
gratuito alla ‘famiglia nel bosco’, l’ex ristoratore di Ortona
Armando Carusi, sottolinea di voler proseguire la locazione solo
per un altro anno nonostante la proposta di una fondazione del
nord Italia di voler pagare le spese di locazione fino a quando
i tre bambini saranno maggiorenni. “Ho voluto fare questo gesto
di solidarietà verso Nathan per favorire il ricongiungimento e,
quindi, continuo a sperare che questo avvenga al più presto. Per
cui posso accettare un altro anno ma non altro”, ha detto
all’ANSA. In Comune, poi, non è stato ancora presentato alcun
progetto di ristrutturazione del casolare nel bosco da parte di
Nathan. Non si esclude, secondo testimonianze raccolte, che la
famiglia possa optare di trasferirsi in un casolare più ampio
rispetto a quello attuale, sempre nell’area del bosco.
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