• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
mercoledì, Agosto 26, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Il giornale dei mercati finanziari
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Il giornale dei mercati finanziari
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Cultura

Genisi, ‘la violenza sulle donne non si è mai fermata, anzi è aumentata’

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
10/07/2026
in Cultura

(dell’inviata Francesca Pierleoni)
La violenza sulle donne
“non è mai cessata. Anzi, se possibile, in questo momento
storico è aumentata, ed arriva spesso dalla famiglia, dalla
sfera domestica, da chi invece dovrebbe amarti”. È “un tema che
io affronto continuamente nei miei libri, perché anche la
lettura può cambiare la percezione delle cose”. Lo dice all’ANSA
Gabriella Genisi, parlando del suo nuovo romanzo, ‘Come la rosa.
   
Non dire falsa testimonianza’ (Rizzoli), nato da un vero delitto
insoluto, quello della cantante Graziella Franchini, in arte
Lolita, piuttosto conosciuta tra gli anni ’60 e ’70 (ha
partecipato, fra gli altri a Un disco per l’estate 1969, nel
1973 era in gara a Sanremo, ndr) uccisa a 36 anni nella sua casa
a Lamezia Terme, nel 1986.
   
La scrittrice, protagonista di una conversazione con il
sindaco di Bari, Vito Leccese, a Il Libro Possibile, il festival
sostenuto da Pirelli, in corso a Polignano a Mare, è anche
l’autrice della saga di Lolita Lobosco, da cui è nata la serie
per Rai 1 con Luisa Ranieri, diventata una delle fiction più
viste negli ultimi anni. Un racconto che, sia sui libri che in
tv (quest’estate si gira la quarta e ultima stagione) sta per
fermarsi, almeno per ora. “Uscirà un nuovo libro su di lei, il
12/o, nei primi mesi del 2027, quindi avremo ancora un po’ di
Lolita – aggiunge l’autrice pugliese -. Io racconto di lei da
quasi 20 anni, e sento di volermi cimentare con nuovi
personaggi… però mai dire mai. Magari tra qualche anno mi
verrà l’idea per una sua nuova storia, Lolita Lobosco potrebbe
tornare a bussare alla mia porta”. Al successo letterario del
personaggio si è aggiunto quello televisivo: “Gli ascolti che ha
avuto la serie mi hanno colpito – sottolinea Genisi -. Penso
vengano anche dal fatto che il pubblico si sia riconosciuto
appieno nel personaggio. Io incontro tante persone e mi capita,
dalle bambine alle donne di 90 anni, che vengano a dirmi di
rivedersi in Lolita Lobosco. D’altronde non ho voluto disegnare
una Wonder Woman, ma una donna vera con le sue fragilità,
complessità, le qualità, i punti di forza, e quella
determinazione che caratterizza tante di noi”.
   
Il legame della scrittrice con il piccolo schermo comunque
continuerà grazie a un altra protagonista dei suoi libri, la
giovane carabiniera, brillante e un po’ ribelle, Chicca Lopez.
   
“Il nuovo progetto della serie sta prendendo forma, c’è grande
entusiasmo. Per la serie di Lolita Lobosco, dopo una riunione
iniziale con i realizzatori non ero coinvolta nella scrittura,
ma adesso ritengo che una supervisione da parte dell’autrice
sulle sceneggiature possa essere utile”. Genisi sta anche
lavorando a un altro progetto per il piccolo schermo, “una serie
da un soggetto originale realizzato a quattro mani con un altro
autore”.
   
Tornando a ‘Come la rosa’, nel romanzo la scrittrice unisce
alla vicenda di Graziella Franchini in arte Lolita, un’altra
storia ambientata 40 anni dopo, a Badia Polesine: ne è
protagonista Isabella, che affronta ogni giorno un compagno
violento. La donna scopre per caso come il destino della
cantante si intrecci al suo. “Parlare di violenza sulle donne in
un libro può servire a far riflettere le nuove generazioni sui
comportamenti e soprattutto sulle modalità delle storie
sentimentali” osserva. Certe storie “non le raccontiamo per
caso, sono loro che vengono a cercarci in qualche modo. Così mi
sono imbattuta in quest’altra Lolita, una cantante che ha anche
un certo successo negli anni ’70 – osserva -. Poi come può
capitare agli artisti, la sua carriera ha una curva discendente
e lei si trasferisce dal Veneto in Calabria dove partecipa
spesso alle sagre di paese, alle feste patronali. Qui incontra
l’amore, ma viene barbaramente uccisa qualche anno dopo. Il suo
omicidio non è ricordato tra i casi eclatanti, perché avviene il
27 aprile 1986, un giorno dopo il disastro di Chernobyl. La
notizia dell’esplosione del reattore nucleare ‘si mangiò’ anche
tutta la cronaca sui giornali. Così il delitto è passato sotto
silenzio: è un caso che non è mai stato risolto. Io ne ho
scritto con la speranza possa esserlo: magari anche grazie
all’uso di nuove tecniche investigative, che hanno portato a
trovare nuove prove in altri casi di delitti avvenuti molti anni
fa: spero possa essere data giustizia a questa donna”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Potrebbe interessarti

Antiriciclaggio, record di operazioni sospette: 61 miliardi in 6 mesi, traina l’oro

1 mese fa
Cnpr Forum: prevenire tempestivamente femminicidi

Cnpr Forum: prevenire tempestivamente femminicidi

3 anni fa
Il giornale dei mercati finanziari

© 2023 - Il Giornale dei Mercati Finanziari

Naviga in

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

© 2023 - Il Giornale dei Mercati Finanziari