GIOVANNI MARI, ‘GENOVA OLTRE GENOVA’
(People, 130 pagine, 14 euro)
A venticinque anni dal G8, “Genova oltre Genova” di Giovanni
Mari ripercorre gli eventi del luglio 2001, ricostruendo gli
scontri e le violenze, ma cerca anche di recuperare i valori e
le proposte di chi quei giorni manifestava in piazza.
Mari, testimone e cronista nei giorni del summit per il
giornale genovese “Il Secolo XIX”, sostiene che, conclusa la
battaglia per l’accertamento della verità e della giustizia, sia
necessario tornare a discutere dei contenuti politici espressi
dal Genoa Social Forum (Gsf), ritenuti ancora attuali.
Mari rileva come gli impegni annunciati dal G8 in materia di
contrasto alla povertà, riduzione del debito dei Paesi più
poveri e tutela dell’ambiente non abbiano prodotto i risultati
promessi. Anzi, segnala l’aumento delle disuguaglianze, la
crescita della povertà globale, la crisi finanziaria del 2008,
descritta come non prevista né adeguatamente affrontata dai
“Grandi”, nonché gli effetti attribuiti alle politiche
neoliberiste sul piano sociale e ambientale.
Il cuore del lavoro è dedicato alle proposte avanzate nel
2001 dal Genoa Social Forum: dalla riforma delle Nazioni Unite
alla cancellazione del debito dei Paesi del Sud del mondo, dal
riconoscimento del credito ecologico alla tassazione delle
transazioni finanziarie, fino alla tutela dei beni comuni –
acqua, aria e conoscenza – e all’affermazione di diritti
universali di cittadinanza.
Il libro evidenzia come queste proposte, considerate allora
irrealistiche, vengano oggi presentate come strumenti utili per
affrontare sfide contemporanee quali la crescita dei populismi,
dei suprematismi, delle tendenze autocratiche e delle spinte
belliciste. Tra gli esempi richiamati figura anche l’attuale
situazione politica negli Stati Uniti durante la presidenza di
Donald Trump. La piattaforma elaborata dal movimento secondo
Mari può “costituire la base di un programma politico più
ampio”.
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