Il Papa, nell’udienza
ai sacerdoti romani, ha parlato anche delle difficoltà
affrontate dai preti più giovani che “spesso sperimentano sulla
loro pelle le potenzialità e le fatiche della loro generazione e
di questa epoca. In un contesto sociale ed ecclesiale più
difficile e meno gratificante, si può correre il rischio di
esaurire in fretta le proprie energie, di accumulare
frustrazione e di cadere nella solitudine. Vi esorto – ha detto
il Pontefice – alla fedeltà quotidiana nella relazione col
Signore e a lavorare con entusiasmo anche se ora non vedete i
frutti dell’apostolato. Soprattutto vi invito a non chiudervi
mai in voi stessi: non abbiate paura di confrontarvi, anche
sulle vostre stanchezze e sulle vostre crisi, specialmente con i
confratelli che ritenete possano aiutarvi”.
Ai preti più adulti il Papa ha chiesto dunque “un
atteggiamento di ascolto e di attenzione, attraverso cui vivere
concretamente la fraternità presbiterale. Accompagniamoci e
sosteniamoci a vicenda”, ha concluso.
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