Ascolta la versione audio dell’articolo«La creazione intera risplende oggi di nuova luce, dalla terra si leva un canto di lode, esulta di gioia il nostro cuore: Cristo è risorto dalla morte e, con Lui, anche noi risorgiamo a vita nuova!». Papa Leone XIV ha iniziato così l’omelia della messa di Pasqua presieduta sul sagrato della Basilica di San Pietro.Il sagrato ornato da piante e fiori olandesiLo riferiscono i media vaticani.Un sagrato ornato da migliaia di fiori e piante coltivate in Olanda. Quest’anno ricorre il quarantesimo anniversario da quando i Paesi Bassi hanno offerto per la prima volta il dono floreale al Papa, in occasione della Pasqua.Loading…L’iniziativa è stata promossa fin dagli inizi da parte dei volontari del settore, sostenuti dalla Conferenza Episcopale Olandese e dalla Fondazione “Bloemenpracht Rome”. Per l’allestimento sono stati usati: 65.000 bulbi di tulipani, narcisi e giacinti e mini narcisi; 220 viole bianco e arancione; 7.800 fiori, tra i quali rose, delphiniums, anthuriums, crisantemi, gerbera, mathiolas; 600 rami di plumosa; 80 azalee e 600 lunghi rami di amenti lunghi di salice, lunghi rami di Eucalipto, e diversi tipi di verde.Papa Leone: «Morte in agguato, ma il Signore è con noi»«La morte è sempre in agguato – ha continua Papa Leone durante l’omelia – La vediamo presente nelle ingiustizie, negli egoismi di parte, nell’oppressione dei poveri, nella scarsa attenzione verso i più fragili. La vediamo nella violenza, nelle ferite del mondo, nel grido di dolore che si leva da ogni parte per i soprusi che schiacciano i più deboli, per l’idolatria del profitto che saccheggia le risorse della terra, per la violenza della guerra che uccide e distrugge».Ma «il Signore è vivo e rimane con noi. Attraverso fessure di risurrezione che si fanno spazio nelle oscurità, Egli consegna il nostro cuore alla speranza».