Il Pavese Festival off, rassegna di
eventi a cura della Fondazione Cesare Pavese che porta il Pavese
Festival oltre Santo Stefano Belbo, fa tappa a L’Aquila,
Capitale italiana della Cultura 2026, con un doppio appuntamento
dedicato alla figura e all’eredità culturale di Cesare Pavese,
in un dialogo tra letteratura, spettacolo dal vivo e sviluppo
del territorio. L’iniziativa, realizzata con il patrocinio e il
sostegno del Comune dell’Aquila, si inserisce nel ricco
calendario di eventi di L’Aquila Capitale italiana della Cultura
2026, creando un ponte ideale tra le Langhe, terra natale di
Pavese, e il capoluogo abruzzese.
Martedì 8 settembre, alle 21.30, al Teatro San Filippo, si
terrà “Il mestiere di amare”, reading teatrale di e con
Alessandro Preziosi, tratto dall’universo letterario di Cesare
Pavese e con l’adattamento di Tommaso Mattei. Lo spettacolo – il
cui titolo si ispira al diario pavesiano Il mestiere di vivere,
redatto tra il 1935 e il 1950 – ripercorre il rapporto di Pavese
con la scrittura, l’amore e il mondo femminile attraverso
lettere, poesie, appunti e riflessioni. L’evento è gratuito. Il
secondo appuntamento sarà mercoledì 9 settembre, alle 17.30,
nella Sala Conferenze di Palazzo Margherita, con il panel
“L’impresa Cultura. Come costruire valore sociale ed economico
con il prodotto culturale. Lo sviluppo di un territorio tra Arte
e Azienda”.
“La tappa del Pavese Festival off a L’Aquila rappresenta
un’importante occasione di dialogo tra due territori che hanno
scelto di investire nella cultura come motore di crescita e
coesione”, sottolinea Pierluigi Vaccaneo, direttore della
Fondazione Cesare Pavese. “Con lo spettacolo di Alessandro
Preziosi e il panel tematico il giorno successivo vogliamo unire
la forza della parola di Pavese a una riflessione sul ruolo che
la cultura può avere nel costruire il futuro delle comunità”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
