• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
mercoledì, Agosto 26, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Il giornale dei mercati finanziari
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Il giornale dei mercati finanziari
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Mondo economia

In Italia il 34% di mare e laghi inquinati, colpa della maladepurazione

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
10/08/2026
in Mondo economia

La maladepurazione continua ad essere
la piaga principale di mare e laghi italiani: su 391 punti
campionati in totale in 19 regioni, 1 su 3 è risultato oltre i
limiti di legge per inquinamento, ovvero il 34%. Un dato in
linea con quello dell’anno scorso.
   
Trend negativo anche per i laghi, dove il 34% registrato nel
2026 è il peggiore degli ultimi 7 anni (dal 2020 al 2026). Foci
di fiumi, canali, e torrenti si confermano punti critici. E’ in
sintesi il bilancio finale di Goletta Verde e Goletta dei laghi,
le due campagne estive di Legambiente che ogni anno compiono un
monitoraggio delle acque, presentato oggi a Roma.
   
A pesare sullo stato di salute di mare e laghi è in primis la
maladepurazione, che conta ad oggi ancora – stando ai dati Mase
di luglio 2026 – 514 agglomerati urbani, corrispondenti a oltre
14 milioni di abitanti equivalenti, che scaricano reflui fognari
in maniera non conforme.
   
Anche quest’anno foci di fiumi, canali, e torrenti che
sfociano in mare o in lago, si confermano punti critici: su 188
campionate, il 54% è risultato inquinato o fortemente inquinato.
   
Tra i punti “della vergogna” la foce del Musone, nelle Marche,
di Aci Trezza, in Sicilia, e il Lago di Sabaudia quest’ultimo
con 3 prelievi su 3 risultati “fortemente inquinati”.
   
Sull’Italia ci sono quattro procedure di infrazione in corso
per il mancato rispetto della Direttiva europea sulle acque
reflue urbane (91/271) e “paghiamo ogni sei mesi decine di
milioni di euro di multe all’Europa con risorse pubbliche che
potremmo usare per realizzare nuovi depuratori” osserva
Legambiente.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Potrebbe interessarti

Acciaio Ue: nuovi dazi contro la sovraccapacità, protezione per l’industria

2 mesi fa

La prossima eclissi totale? Il 2 agosto 2027 e sarà visibile al meglio da Luxor

2 settimane fa
Il giornale dei mercati finanziari

© 2023 - Il Giornale dei Mercati Finanziari

Naviga in

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

© 2023 - Il Giornale dei Mercati Finanziari