Una giornata densa di appuntamenti e
contenuti ha celebrato a Tokyo la Giornata nazionale del Made in
Italy 2026, confermando il ruolo centrale del Giappone come
mercato strategico e interlocutore privilegiato per le
eccellenze italiane.
Cuore delle iniziative è stata, nel tardo pomeriggio, una mostra
temporanea allestita presso la Residenza dell’ambasciatore
d’Italia, definita ‘casa-museo’ dalla rivista Interni.
Un contesto unico che custodisce opere di maestri
dell’astrattismo informale come Castellani, Burri, Fontana,
D’Orazio, Turcato e Marotta, e che per l’occasione ha accolto
una selezione di pezzi iconici di oltre 60 brand italiani
presenti in Giappone. La scelta della Residenza, progettata
dagli architetti Borghese e Murata e caratterizzata dalla
fusione di elementi architettonici italiani e giapponesi,
rafforza il valore simbolico dell’iniziativa, che si inserisce
nell’anno delle celebrazioni per i 160 anni delle relazioni
diplomatiche tra Italia e Giappone. Accanto alla mostra, spazio
anche al collezionismo, con l’esposizione di una Abarth 750
Zagato d’epoca, grazie alla collaborazione con collezionisti
privati giapponesi e alle intese con la Mille Miglia. La
giornata si è conclusa con un ricevimento serale presso la
Residenza, alla presenza di rappresentanti delle aziende
italiane, istituzioni del Sistema Italia, importatori e trading
company giapponesi, designer, department store di primo piano
come Ginza Six, Isetan/Mitsukoshi e Matsuya, associazioni
agroalimentari e media italiani e giapponesi. La serata si è
aperta con il video ufficiale del Made in Italy Day e la
presentazione della rassegna “Fashion Panorama 2”, curata da
Vogue Italia, dedicata alla moda contemporanea e ai giovani
stilisti emergenti. Un progetto concepito come strumento di
diplomazia economica, volto a rafforzare la visibilità
internazionale del talento creativo italiano e a favorire nuove
connessioni con buyer, istituzioni e stakeholder locali. A
chiudere l’evento, l’intervento dell’Ambasciatore d’Italia in
Giappone, Mario Andrea Vattani, che ha sottolineato l’evoluzione
della presenza italiana nel Paese: “Cogliamo questa opportunità
per annunciare che l’Ambasciata d’Italia a Tokyo, come parte
della strategia ‘Focus Asia’, cambia: l’ufficio commerciale
diventa l’Ufficio per la crescita e l’export, integrando export,
sistema Italia, diplomazia scientifica, sportiva e culturale”.
Un segnale chiaro di come il Made in Italy continui a
rappresentare non solo un asset economico, ma anche uno
strumento strategico di dialogo culturale e istituzionale. “In
questo modo – ha aggiunto Vattani – rispecchiamo all’estero e in
Asia, in un mercato fondamentale come quello giapponese – che
conosce l’Italia, la riforma Tajani, che punta a rafforzare la
crescita e l’export del Paese”.
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