• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
mercoledì, Agosto 26, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Il giornale dei mercati finanziari
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Il giornale dei mercati finanziari
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italiana

La mappa della crescita economica nel 2026, Bolzano in testa, sorpresa Napoli

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
10/08/2026
in Economia Italiana
La mappa della crescita economica nel 2026, Bolzano in testa, sorpresa Napoli

Le stime di crescita territoriale di Cer per Confesercenti, elaborate con il modello econometrico di Cer a partire dalle ultime previsioni Upb, hanno mostrato un aumento del prodotto interno lordo previsto per il 2026 dello 0,9% per l’Italia, oltre le stime del Governo e delle organizzazioni internazionali.
Il rapporto mostra però anche le forti divisioni tra i vari territori. Uno dei dati più rilevanti riguarda il Nord, che torna a crescere più in fretta del resto del Paese, mentre il Sud, con gli investimenti del Pnrr agli sgoccioli, fatica. In entrambe le aree, però, le città emergono come motore dell’economia.

Quanto crescerà l’Italia nel 2026
Le stime di Confesercenti mostrano che il Pil italiano potrebbe arrivare a crescere dello 0,9% nel 2026. Si tratta di un dato più positivo rispetto ad altre stime. L’Ocse, l’Organizzazione internazionale per lo sviluppo economico, a giugno aveva stimato la crescita italiana per quest’anno allo 0,5%.
Le ultime rilevazioni dell’Istat danno però sostegno a queste stime, visto che l’aumento del Pil nel secondo trimestre ha portato a una crescita acquisita dell0 0,8%.
Le regioni che cresceranno di più e quelle che cresceranno di meno
La stima di Cer scorpora però anche i dati per regione, individuando quelle con la crescita più sostenuta:

Tentino-Alto Adige, +1,5%;
Lazio, +1,2%,
Toscana, +1,2%;
Emilia-Romagna, +1,1%;
Basilicata, +1,1%;
Liguria, +1,1%.

Fanno peggio, invece:

Valle d’Aosta, -0,1%;
Calabria, +0,1%;
Molise, 0,5%.

Il ruolo delle città nell’economia: la sorpresa di Napoli
Confesercenti sottolinea l’importanze delle città nella crescita economica italiana. I capoluoghi di regione trascinano spesso un’intera area, con Roma e Milano che, da sole, rappresentano il 20% di tutto il Pil italiano. Non sono però quelle con la crescita più sostenuta, a superarle Bolzano, il cui Pil aumenta dell’1,8%.
Notevole il dato di Napoli, che cresce all’1,5%, soltanto un decimo di punto in meno di Milano e Roma. Si tratta di un aumento del Pil in forte controtendenza con quello dell’area in cui si trova la città, il Sud e le Isole, che cresce soltanto dello 0,8%.
L’inflazione colpisce di più il Sud
Le stime di Confesercenti hanno calcolato anche la possibile inflazione, pesantemente influenzata dalla guerra in Medio Oriente e dalla conseguente crisi economica. Poche le città sotto il 2%, la soglia considerata ideale, mentre sono diverse, soprattutto al Sud, quelle dove l’aumento dei prezzi è molto sensibile:

Reggio Calabria, +4,3%;
Napoli, +3,5%;
Bolzano +3,4%;
Roma, +3,4%;
Bari, +3,2%;
Palermo, +3,2%.

Nico Gronchi, presidente di Confesercenti, ha commentato i dati in un comunicato che ha accompagnato il report:
In un periodo in cui l’unica certezza sembra essere il caldo tropicale che ci accompagnerà per tutto agosto, i numeri danno qualche soddisfazione: le previsioni sul Pil migliorano e l’inflazione resta, nella media nazionale, sotto la soglia del 3%. Metà della crescita attesa per il 2026 si concentra in cinque città: le economie urbane sono ormai un motore autonomo dello sviluppo nazionale, e bisogna partire da qui.

Potrebbe interessarti

Francia, oltre 12.000 abitanti e turisti evacuati per l’incendio a nord di Arcachon

1 mese fa
Caso CNDEC, Michele de Tavonatti (commercialisti): «Agirò legalmente, comportamenti lesivi»

Caso CNDEC, Michele de Tavonatti (commercialisti): «Agirò legalmente, comportamenti lesivi»

1 anno fa
Il giornale dei mercati finanziari

© 2023 - Il Giornale dei Mercati Finanziari

Naviga in

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

© 2023 - Il Giornale dei Mercati Finanziari