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Home Scienze

L’Italia mai vista: svelata la mappa segreta dei giganti sommersi sotto i nostri mari

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
11/03/2026
in Scienze

Sotto la superficie azzurra del Mediterraneo si estende un’Italia selvaggia e sconosciuta, fatta di catene montuose sommerse, vulcani attivi e scarpate vertiginose. La nuova Carta Strutturale dei Mari Italiani, da oggi disponibile online, rappresenta il primo “identikit” scientifico completo di questo territorio invisibile. Frutto di anni di ricerca congiunta tra il Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia dell’ISPRA, il CNR-ISMAR, l’INGV, l’OGS e diverse università italiane, lo strumento offre una rappresentazione organica delle unità tettoniche e delle strutture geologiche che modellano i nostri fondali.

L’obiettivo primario della Carta è “fornire una rappresentazione organica delle principali unità tettoniche e delle strutture geologiche presenti nei mari italiani”, un’operazione complessa che ha richiesto l’integrazione di decenni di dati raccolti nell’ambito del programma europeo EMODnet Geology. Questa mappatura non è solo un esercizio accademico: la conoscenza dei processi che governano la dinamica del Mediterraneo è infatti “un passaggio fondamentale per accrescere la conoscenza dell’evoluzione geologica e dei processi che ne governano la dinamica”, elementi che influenzano direttamente la biodiversità marina e la stabilità delle nostre coste.

Sotto il profilo della sicurezza e dell’economia, la Carta assume un valore strategico. Identificare con precisione aree di subduzione, sistemi vulcanici e bacini di retroarco è essenziale per la pianificazione di infrastrutture offshore sostenibili, come cavi sottomarini, condotte e impianti per le energie rinnovabili (eolico e geotermico). Inoltre, i dati raccolti sono vitali per la gestione dei rischi naturali, permettendo una migliore prevenzione rispetto a terremoti, maremoti e frane sottomarine. In un’ottica di blue economy, questa nuova risorsa digitale apre inoltre la strada alla ricerca di georisorse strategiche e riserve di acqua potabile nascoste nella crosta terrestre sommersa, consolidando il ruolo dell’Italia come hub di innovazione e ricerca marina.

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