Sul possibile utilizzo di basi militari in Italia da parte degli Usa per la guerra all’Iran “non c’è stata richiesta”, mentre “stiamo invece valutando la richiesta di mezzi difensivi” da parte di Paesi dell’area del Golfo “e ciò avverrà nel rapporto tra governo e Parlamento”. Lo ha detto il sottosegretario Alfredo Mantovano, Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, alla presentazione della Relazione annuale dell’intelligence.
“Serve elevare la capacità di rispondere in modo coordinato alle crisi che assumono una rilevanza sistemica. Un attacco hacker su larga scala rende indisponibile una considerevole quantità di servizi vitali per la popolazione e non è affrontabile in modo solitario dalle singole amministrazioni. La governance è troppo frammentata, ci sono duplicazioni, i modelli attuali sono anacronistici e stiamo lavorando per superare le criticità. E’ necessario un salto culturale”, ha evidenziato quindi.
“Il ministro Crosetto ha detto due giorni fa in un’aula del Parlamento che aveva necessità di concedersi qualche giorno di ferie con la famiglia; per questo ha usato un volo commerciale per andare a Dubai. Le agenzie di intelligence non monitorano i viaggi privati dei ministri, la legge 124 vieta l’attività di controllo su una serie di persone tra cui esponenti politici. Quello che importa è che l’operatività del ministro non è mai venuta meno”, ha affermato ancora Mantovano.
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