Si rincorrono (senza per ora
conferme ufficiali) le indiscrezioni dei media britannici
sull’arrivo nel Regno Unito di Meghan, duchessa di Sussex, e dei
principini Archie e Lilibet. Ad anticiparle per primo è stato il
Telegraph, evocando un ricongiungimento in queste ore con il
principe ‘ribelle’ Harry, impegnato dall’inizio della settimana
e fino a domani in una visita di 5 giorni nel Regno Unito:
attesa da principio come un momento di riconciliazione in casa
Windsor, ma segnata poi da incomprensioni, imprevisti e nuove
possibili tensioni.
Harry ha lasciato ieri Londra per Birmingham, dove ha
visitato un ospedale pediatrico di cui è patrono e partecipa
oggi alla presentazione dell’edizione 2027 degli Invictus
Games, giochi sportivi per militari invalidi che promuove da
anni in veste di veterano dell’Afghanistan. Proprio a Birmingham
– o nella vicina Althorp Estate, storica residenza dei conti
Spencer, la famiglia di sua madre Diana – il secondogenito di re
Carlo III dovrebbe essere stato raggiunto, salvo smentite, dal
resto della famiglia. Al momento, comunque, dall’entourage dei
duchi di Sussex ci si limita a sottolineare che Meghan “non ha
in programma di partecipare ad alcun evento pubblico”
sull’isola, dopo aver deciso assieme al marito di disertare con
i figli la tappa di Londra – a differenza di quanto inizialmente
pianificato – per timori legati a insufficienti garanzie di
sicurezza.
La precisazione non esclude tuttavia la possibilità di un
incontro privato di famiglia con re Carlo, che costituirebbe un
rinnovato segnale di distensione dopo la strappo dei Sussex del
2020 dal resto della Royal Family suggellato dal trasferimento
in America. Appuntamento a cui secondo il Mirror il sovrano
77enne, tuttora in cura per un cancro diagnosticati nel 2024,
terrebbe moltissimo nonostante i contraccolpi pubblici negativi
della causa legale perduta da Harry e da altri vip contro le
presunte intercettazioni illecite del tabloid Daily Mail e il
pasticcio dell’invito ritirato dalla corte a soggiornare a
Buckingham Palace. Tanto più che Carlo non vede di persona i
nipotini ‘americani’ fin dal 2022.
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