Quaranta opere – tra sculture e
installazioni, insieme alle silhouette in legno, materiale
prediletto dall’artista – realizzate dagli anni Sessanta al
Duemila ripercorrono le tappe principali della carriera di Mario
Ceroli. È quanto propone ‘Mito e materia’, prima mostra
antologica dedicata a Ceroli dalla Tornabuoni Arte di Firenze,
in programma dall’11 marzo al 29 maggio.
Nato a Castel Frentano (Chieti) il 17 maggio 1938,
trasferitosi a Roma all’età di 10 anni, Ceroli tiene la sua
prima mostra di ceramiche nel 1958 e nello stesso anno vince il
premio per la Giovane scultura della Galleria nazionale d’Arte
moderna e contemporanea. Nonostante sia spesso definito
‘scultore del legno’, Ceroli ha sempre rivendicato la
molteplicità delle sue esperienze: marmo, bronzo, ghiaccio,
acqua, carta, stoffa.
La mostra della Tornabuoni Arte propone una serie di opere in
tavolato ligneo con eroi del mito greco e guerrieri, in
particolare i cicli ispirati ai celebri Bronzi di Riace, emersi
dal mare della Calabria nel 1972 e due sculture in legno, ‘Le
talebane’ del 2002, una bianca e l’altra azzurra, di circa due
metri ciascuna. Del 1972 è il monumentale retablo in legno e
bronzo intitolato ‘Gloria eterna ai caduti per la pittura’, che
contiene epigraficamente i nomi di critici d’arte, collezionisti
e mercanti, con un intento ironicamente commemorativo. Nel
percorso espositivo figura anche ‘Eleusi’, del 1979, immagine di
forte suggestione che evoca i Grandi Misteri Eleusini, riti
agrari esoterici.
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