È morta ieri , 11 agosto, a Lugano,
dove viveva col marito Carlo De Benedetti, l’attrice Silvia
Monti, nome d’arte di Silvia Cornacchia. Aveva 80 anni e da
tempo soffriva di una grave malattia neurodegenerativa.
Originaria di Bassano del Grappa (Vicenza), dove era nata il
23 gennaio 1946, tra la fine degli anni Sessanta e gli anni
Settanta ha recitato in alcuni film di Alberto Lattuada e
partecipato a pellicole di successo, come Il corsaro nero (1971)
di Lorenzo Gicca Palli, Una lucertola con la pelle di donna
(1971) di Lucio Fulci, Giornata nera per l’ariete (1971) di
Luigi Bazzoni, Afyon – Oppio (1972) di Ferdinando Baldi. È
comparsa inoltre al fianco di Alberto Sordi in Finché c’è guerra
c’è speranza nel 1974, quando ha deciso di abbandonare le scene.
Sposata in prime nozze con il conte Luigi Donà dalle Rose, il
fondatore di Porto Rotondo da cui ha divorziato nel 1994, dopo
25 anni di matrimonio, ha sposato Carlo De Benedetti nel 1997.
“Una donna unica per bellezza e intelligenza”, la descrive il
nipote Edoardo sul sito Gofundme, dove aveva aperto una raccolta
fondi per sostenere il Centro Dino Ferrari Università degli
Studi di Milano – Ospedale Policlinico.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA