Come narrato dalle opere di Banksy,
ognuno di noi, nella sua vita, potrebbe essere vittima di
un’ingiustizia, di un sopruso o trovarsi in una situazione poco
gradevole. E’ il messaggio di un’esposizione “My name is…” a
Fano, promossa dall’Associazione Artemista (9 maggio – 28
giugno) incentrata sulle otto opere più famose del genio
mondiale della street art, dall’identità rimasta misteriosa per
decenni. In queste ore un’imponente inchiesta dell’agenzia di
stampa Reuters ha scoperto che dietro lo pseudonimo di Banksy si
cela Robin Gunningham, artista di graffiti nato a Bristol nel
1973, che poi assunse il nome di David Jones.
Mentre il mondo scopre il vero nome di Banksy, a Fano, in
provincia di Pesaro Urbino, l’arte dà un’identità a chi subisce
ingiustizie. L’evento gioca proprio sul tema dell’identità: non
sarà una semplice mostra celebrativa, ma un’esperienza esclusiva
e trasversale dove l’arte prenderà parola e ribalta la
prospettiva, mettendo al centro non la firma dell’artista, ma
l’identità di chi soffre. L’evento creerà un intenso dialogo
virtuale tra l’opera di Banksy, che con i suoi graffiti invita a
riflettere sui soprusi, e l’artista fanese Andrea Corsaletti,
morto improvvisamente nell’agosto 2025 a 65 anni, pittore di
angeli che simboleggiano la speranza e il mistero della vita.
;Nel percorso espositivo, sarà idealmente Banksy stesso a
chiedere agli angeli fanesi quale sia il loro nome. A fare da
cassa di risonanza per l’intera durata dell’evento sarà
l’esposizione della “Girl with balloon”, l’opera più iconica del
writer britannico.
;La risposta, “My name is…”, oltre a dare il titolo
all’esposizione, lascerà intenzionalmente uno spazio vuoto
affinché ogni visitatore vi possa inserire il proprio nome. Per
l’esposizione una location sospesa tra Rinascimento e Street
Art: le opere saranno ospitate nello spazio espositivo della
suggestiva chiesa del ‘600, di Santa Maria del Suffragio in
piazzale Cleofilo. ;L’allestimento genererà un cortocircuito
visivo: racconti multimediali legati a Banksy crearanno un
abbraccio amorevole attorno a un’imponente installazione
dedicata agli angeli di Corsaletti.
;Da questo monumento centrale uscirà un’energia luminosa
proiettata verso il soffitto, a simulare un’esplosione di anime
pure. ;A sorvegliare le opere dall’alto della zona absidale ci
sarà il “Gloria”, un maestoso complesso scultoreo in stucco di
Giuseppe Maria Mazza, risalente ai primi anni del ‘700 e parte
del patrimonio artistico rinascimentale già visibile nella
struttura.
L’inaugurazione coinvolgerà tutta la città di Fano: le vie e
la piazzetta attorno allo spazio espositivo si riempiranno di
colori, pennelli e artisti locali, ricreando la vibrante
atmosfera di una piccola Mont Martre.
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