L’organizzazione per i diritti
umani Provea, la più antica attiva in Venezuela, ha denunciato
lo scarso impegno da parte del governo ad interim nel fornire
cibo e acqua potabile alle persone colpite dai terremoti del 24
giugno. A otto giorni dal sisma, migliaia di persone sono ancora
senza casa, poiché i rifugi temporanei sono sovraffollati.
Il team di Provea ha accompagnato gli sforzi umanitari della
società civile a Catia La Mar e Caraballeda ed evidenziato
l’impiego di risorse internazionali e di centinaia di volontari,
cruciali per mitigare i rischi e convogliare gli aiuti dai
centri di raccolta. Tuttavia, l’ong ha rilevato l’assenza di
iniziative governative nei servizi essenziali e il fatto che le
autorità privilegino il controllo militare e di polizia del
territorio. Inoltre, ha messo in guardia sull’impiego di agenzie
di sicurezza, comprese le forze di intelligence, prive di
competenze nella gestione del rischio, il che ha persino
ostacolato i soccorsi. Provea ha infine invita alla cautela sui
rischi di violazioni dei diritti umani dovuti all’eccessiva
militarizzazione delle zone colpite dal disastro, sottolineando
che le forze dell’ordine devono sostenere i soccorsi nel
rispetto dei principi di umanità, imparzialità e neutralità.
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