“Dopo tanti anni credo, senza falsa
modestia, di avere un mio pubblico”. Paola Ferrari, conduttrice
dei pre-partita e dei post-partita dei Mondiali di calcio su
Rai1, che stanno ottenendo ottimi ascolti, si racconta a Chi. E
annuncia: “Questo sarà il mio ultimo Mondiale con la Rai perché,
fra uno o due anni, vado in pensione e, magari, il prossimo lo
seguirò per un podcast, vediamo cosa succederà”.
Aldo Grasso ha scritto che il suo programma è molto Anni 90.
“Non commento le dichiarazioni di Aldo Grasso ormai da anni, da
quando disse che sembravo un uomo con la parrucca. Per me è un
critico geniale, bravissimo, e quindi accetto la critica, però
non la commento”. “Un programma che condurrei – dice ancora –
sarebbe Chi l’ha visto?. Ma non me lo chiedono, quindi non mi
pongo la domanda, c’è chi è più adatto”.
Si dice che la politica incida sulla Rai, si parla di
Tele-Meloni. “Non sta a me rispondere – dice – ma credo che chi
lavora bene vada avanti a prescindere dai governi. E sono
fortunata, ci sono lavori più difficili. Ci sono tante ragazze
serie, belle, che magari lavorano in un negozio per dieci ore al
giorno. E meritano rispetto perché è facile prendere una di
quelle strade sbagliate che sono anche molto sponsorizzate dai
media in questo periodo. Detto ciò, io lavoro ogni giorno dalle
14 alle 5 del mattino”.
In passato ha affrontato anche lei forme di ostracismo. “C’è
stata in passato una persona che, dalla sera alla mattina, mi ha
detto, due settimane prima di una partita della Nazionale, che
non avrei più seguito l’Italia. E, dopo che avevo condotto il
programma sugli Europei che abbiamo vinto, ha chiamato quaranta
giornalisti per seguire i Mondiali e non me. Però ognuno fa le
sue scelte. Se sono ancora qui, vuol dire che non mi sono
abbattuta”.
La giornalista parla anche degli hater. “Purtroppo ci sono
persone ignoranti che insultano”. Non risparmia, però, critiche
ad altre donne – anticipa ancora il settimanale – come Diletta
Leotta o Elodie, per l’uso che fanno della bellezza. “Mi pongo
in modo critico verso un certo tipo di donna, relativamente al
mondo del calcio. Perché noi che, con la professionalità e il
sacrificio, siamo riuscite ad abbattere certi pregiudizi, non
possiamo stare zitte se poi viene sponsorizzato continuamente un
esempio femminile che valorizza o punta esclusivamente
sull’attrazione fisica suscitata negli uomini come motivo di
interesse. È inutile nascondersi dietro a un dito e dire che noi
donne siamo libere, questa è una scusa banale. La libertà e la
parità sono tutt’altra cosa. Ho combattuto per valori seri, non
per queste stupidaggini”. E ancora: “Posso in qualche modo
assomigliare a Selvaggia Lucarelli, che è una donna molto libera
e intelligente. E si è scontrata con una mia grandissima amica
come Alba Parietti perché sono due donne di grande personalità
(…) Daniela Santanchè? Anche noi siamo due donne intelligenti
che si sono un po’ scontrate in passato, ma sono felice di
averla ritrovata (…) Daniela non resta mai sola e anche con il
suo partito i rapporti sono ottimi”.
Ferrari ricorda anche il legame con il principe Alberto di
Monaco. “Lui mi diceva: ‘Tu sei la mia fidanzata’ e gli dicevo:
‘Non dire stupidaggini”. Sto bene dove sono, felice della mia
strada”. E confessa: “Nelle relazioni non sono una dominatrice,
non è il mio ruolo, però un piccolo comandante sì. E poi mi
piace cambiare al momento giusto. Ci devono essere tante donne
in una donna”.
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