La rassegna estiva Pianofortissimo
torna a puntare sul grande jazz con il concerto del pianista e
compositore cinese A Bu, in programma il 7 luglio alle 21 nel
Cortile dell’Archiginnasio a Bologna. A soli 26 anni, l’artista
di Pechino è considerato uno dei talenti più interessanti della
scena jazz internazionale, tanto che diversi critici lo indicano
come il corrispettivo, per il jazz, di Lang Lang nel panorama
della musica classica.
Bambino prodigio, A Bu ha iniziato a studiare pianoforte a
quattro anni ed è entrato a nove al Conservatorio di Pechino.
Trasferitosi a New York a 13 anni, è stato invitato da Chick
Corea a esibirsi con lui, esperienza che ha segnato l’avvio
della sua carriera internazionale. Ha poi perfezionato gli studi
alla Juilliard School e alla Mannes School of Music,
partecipando ai principali festival del settore, tra cui
Montreux Jazz Festival e Umbria Jazz. Per il debutto bolognese
proporrà un recital che alternerà sue composizioni originali a
pagine di Bruno Martino, Chick Corea e Nikolai Kapustin. La sua
scrittura, fortemente influenzata dalla formazione classica,
fonde tecnica, improvvisazione e linguaggio jazzistico, con una
particolare attenzione all’opera del compositore russo Kapustin.
Tra i suoi principali estimatori figura il pianista Michel
Camilo, vincitore di Grammy Award, che lo definisce “una voce
fresca” del jazz contemporaneo e “un promettente giovane leone
del jazz con una brillante carriera davanti a sé”.
A Bu ha pubblicato tre album per l’etichetta tedesca
Sennheiser Media: ’88 Tones of Black and White’, ‘Butterflies
Fly in Pairs’ e ‘A Bu Solo Concert: Live at Beijing Poly
Theater’. Pur riconoscendosi nella tradizione di maestri come
Keith Jarrett e Michel Petrucciani, preferisce definire il
proprio lavoro semplicemente come la propria musica: “Si può
dire jazz, ma al di là delle definizioni è la mia musica e amo
soprattutto suonare i pezzi scritti da me”.
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