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Referendum giustizia, si vota: affluenza 14,9% alle 12. Viminale, ecco come prevenire il doppio voto

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
22/03/2026
in Cronaca Italiana

Ascolta la versione audio dell’articoloObiettivo puntato sull’affluenza per il referendum costituzionale sulla giustizia. Non c’è quorum, ma la quantità di persone che andranno alle urne sarà decisiva per la vittoria del Sì o del No. Si vota sulla riforma Nordio sulla separazione delle carriere, sullo sdoppiamento del Csm, per soli giudici e soli pubblici ministeri, sull’istituzione dell’Alta Corte disciplinare. Per un referendum costituzionale si era votato l’ultima volta nel 2020 per il taglio dei parlamentari. All’epoca l’affluenza alle 12 era al 12,2 per cento. Per la riforma Renzi del 4 dicembre 2016 l’affluenza alle 12 era del 20,14%, ma si votò in una sola giornata.Affluenza al referendum al 14,9% alle 12 L’affluenza al voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è al 14,9% alle ore 12. Il dato, che è in costante aggiornamento, è pubblicato sul sito Eligendo del Viminale. Al momento riguarda 61.462 su 61.533 sezioni. L’afflusso maggiore in Emilia-Romagna dove ha votato il 19,4 per cento. Seguono Friuli Venezia Giulia al 17,8%, la Lombardia al 17,5%, la Liguria al 17,5%, il Veneto al 17 per cento.Loading…Urne aperte fino a lunedì 23 alle 15Le urne sono aperte domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15. All’orario di chiusura è consentito votare solo a chi si trova già in coda. Al seggio è necessario presentarsi con un documento di identità e la tessera elettorale.Ai seggi oltre 45 milioni di elettori, più i 5,5 all’esteroAi seggi – piaga dell’astensionismo a parte – sono attesi oltre 45 milioni di elettori in Italia, a cui vanno sommati i 5,5 milioni di italiani che hanno diritto di voto all’estero. In totale 51.424.729 elettori, di cui 5.477.619 all’estero. Gli iscritti all’Aire, l’anagrafe dei residenti all’estero, votano per corrispondenza. I plichi elettorali inviati con valigia diplomatica, arrivano a Roma, all’ufficio centrale della circoscrizione estero, che trattiene quelli provenienti dall’America latina e smista gli altri nelle sedi decentrate presso le corti d’appello di Milano, Bologna, Firenze e Napoli.Referendum sulla giustizia: ecco le cose da sapereLe defezioni di presidenti di seggio e scrutatoriI Comuni hanno dovuto far fronte a numerose defezioni di presidenti e scrutatori. Per fare qualche esempio, a Roma sono stati sostituiti il 20% di scrutatori e presidenti, a Napoli il 6 per cento. A Firenze il comune ha lanciato l’allarme per la defezione di circa la metà del personale necessario a tenere aperti i 360 seggi della città. L’Ufficio elettorale del Comune di Messina ha provveduto alla sostituzione di quattro presidenti di seggio e 313 scrutatori, mentre ulteriori 13 presidenti sono stati surrogati dalla Corte d’Appello.

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