L’opposizione di El Salvador
ha nominato i propri candidati per sfidare il presidente Nayib
Bukele alle elezioni del febbraio 2027. L’ex deputata Mayteé
Iraheta, dell’Alleanza repubblicana nazionalista (Arena, di
destra), e Rafael Aguirre, membro del Fronte di liberazione
nazionale Farabundo Martí (Fmln, di sinistra), si confronteranno
alle urne con l’attuale capo dello Stato, al potere dal 2019.
Due settimane fa, dopo aver vinto le primarie del suo partito,
Nuevas Ideas, Bukele si è candidato per un terzo mandato
consecutivo. Il suo indice di gradimento supera l’80%, grazie
alla sua lotta contro le organizzazioni criminali che avevano
reso El Salvador il Paese più violento al mondo.
Iraheta ha dichiarato ai giornalisti locali di voler
“proteggere i progressi” in materia di sicurezza, ma anche di
garantire che questi servano a un miglioramento “maggiore e
collettivo”. Aguirre ha invece chiesto un “dialogo nazionale” e
si è offerto come “un’alternativa al modo in cui le cose possono
essere fatte”.
Bukele ha rotto con tre decenni di governo bipartitico grazie
al sostegno dei giovani e degli elettori disillusi dalla
politica. I suoi critici lo accusano però di autoritarismo.
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