Il governo dello Zimbabwe
ha annunciato un secondo aumento dei prezzi di benzina e gasolio
nel giro di poche settimane, mentre il protrarsi del conflitto
in Medio Oriente continua a esercitare una forte pressione sui
mercati globali del petrolio. Lo riporta il sito di informazione
zimbabwano “The Star”.
In una nota, l’Autorità di regolamentazione energetica dello
Zimbabwe (Zera) ha comunicato che il prezzo della benzina
“blended” sale a 2,17 dollari al litro, rispetto agli 1,71
dollari fissati il 4 marzo, mentre il gasolio aumenta a 2,05
dollari al litro, dagli 1,77 precedenti.
“Il governo sta adottando misure mirate per garantire che il
carburante importato nel Paese sia disponibile in tutte le
stazioni di servizio, in particolare nelle aree più remote”, si
legge in un comunicato di Zera.
L’ente regolatore ha aggiunto che l’esecutivo cercherà di
mantenere il prezzo del gasolio al di sotto dei livelli di
mercato per attenuare l’impatto su settori strategici come
miniere, agricoltura, trasporto merci e passeggeri.
La Zera ha assicurato che le scorte di carburante restano
adeguate, con una disponibilità di oltre tre mesi. “In
collaborazione con i commercianti di petrolio, il governo sta
aprendo rotte di approvvigionamento non interessate dal
conflitto in Medio Oriente” si legge ancora nella dichiarazione.
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