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Home Cronaca Italiana

Sicurezza, chi si difende da un reato non è tenuto a risarcire

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
15/07/2026
in Cronaca Italiana

Ascolta la versione audio dell’articoloDivieto di aggregazione, fermo di prevenzione anche per i minori nelle aree della cosiddetta mala movida e arresto differito per i danneggiamenti commessi in gruppo: la stretta anti-maranza cambia passo. Ma il Governo apre subito un secondo fronte civile. Chi reagisce a un furto in abitazione, a una rapina o a una violenza sessuale e viene condannato per eccesso di legittima difesa non dovrà risarcire l’autore del reato. E per le lesioni lievi o lievissime subite durante il servizio non servirà più la querela dell’agente: il procedimento scatterà d’ufficio.Chiedilo al SoleDomande di approfondimento generate da 24Ore AIÈ l’ossatura del nuovo pacchetto sicurezza approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Giorgia Meloni lo ha voluto dopo il susseguirsi di gravi episodi di cronaca avvenuti nel Paese, ma anche per riportare la premier al centro della narrazione sull’ordine e sulla fermezza, sottraendola a Roberto Vannacci e a Futuro Nazionale.Loading…Il testo si innesta sul provvedimento varato ad aprile, che aveva già stretto le maglie sulla violenza giovanile. Ora il salto è più netto: dalla prevenzione individuale si passa al controllo del gruppo.La novità più incisiva è il divieto di aggregazione, disposto con una nuova ipotesi di avviso orale del questore introdotta all’articolo 3 del codice Antimafia: al richiamo si aggiunge l’impedimento a riunirsi con altri. L’obiettivo è spezzare le dinamiche delle bande giovanili.Il secondo affondo riguarda il fermo di prevenzione, esteso anche ai minorenni. Potrà essere disposto nel corso di specifiche operazioni di polizia destinate a prevenire i reati che turbano l’ordine e la sicurezza pubblica nei luoghi ad alto afflusso di persone – movida in testa – quando circostanze di tempo e di luogo diano fondato motivo di ritenere che la persona ponga in essere condotte di pericolo. Tra gli indici: armi o oggetti atti a offendere.

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