In Mugello una pala
eolica si stacca e finisce sulla strada, riemergono criticità
su sicurezza e controlli. E’ quanto denuncia la Coalizione Tess,
che riunisce numerose associazioni e comitati.
Ieri a Piancaldoli, nel comune di Firenzuola (Firenze), si
spiega in una nota, una pala eolica di circa 3,5 metri si è
staccata da una turbina; un grosso frammento è stato rinvenuto
sulla strada statale. Secondo la Coalizione Tess “l’incidente
fortunatamente è avvenuto senza coinvolgere persone o mezzi,
tuttavia, data la pericolosità delle componenti delle resine
epossidiche delle pale (bisfenolo A e Pfas), l’area dovrà essere
bonificata. L’impianto, di vecchia generazione e proporzioni
limitate, si trova nelle vicinanze di un sito interessato da un
nuovo progetto di mega eolico (“Monte La Fine e Monte
Pratolungo”), sul quale si è recentemente espressa
contrariamente la Regione Toscana”.
L’episodio, si osserva ancora, “riporta con forza
all’attenzione dell’opinione pubblica l’inadeguatezza della
normativa italiana sulle distanze di sicurezza degli
aerogeneratori, dimostrando quanto da tempo l’associazione Amici
della Terra e studi legali dotati di tecnici esperti vanno
affermando a proposito della necessità di riparametrare i
calcoli su gittata e distanze e di monitorare la corretta
applicazione delle linee Guida per l’autorizzazione degli
impianti”. L’incidente inoltre “attesta un punto di
vulnerabilità: il controllo periodico sugli aerogeneratori. Non
ci è noto se la turbina fosse adeguatamente monitorata; sono
molti i soggetti preposti – il titolare dell’impianto e diversi
enti pubblici. In ogni caso, che si tratti di una falla nel
sistema dei controlli, di un errore o di incuria umana, o che
l’incidente sia avvenuto nonostante tutti i controlli fossero
stati eseguiti correttamente, l’evento dimostra che la presenza
di aerogeneratori in prossimità di aree frequentate costituisce
sempre una minaccia per la sicurezza e la salute dell’ambiente e
delle persone”.
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