Le banche europee sono diventate più
attente ai rischi geopolitici e ai loro effetti negativi. E’
quanto emerge dallo ‘stress test inverso’ condotto dalla Bce
dove sono gli stessi istituti di credito a produrre scenari
“rappresentativi delle loro vulnerabilità
individuali” e non quindi Francoforte. Dall’analisi dei
risultati è emerso come sia “migliorata la loro comprensione
delle conseguenze che conflitti armati e interruzioni delle
catene di approvvigionamento potrebbero avere sulla loro
attività”. Tuttavia, l’esercizio ha anche evidenziato ambiti in
cui sono necessari ulteriori miglioramenti.
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