La cultura come spazio di libertà,
la lettura come strumento di consapevolezza e rinascita. Riparte
da Roma, dall’Istituto Penale per i Minorenni di Casal del
Marmo, la nuova edizione di “Libri Liberi”, la rassegna che
porta i grandi capolavori della letteratura all’interno delle
carceri. Il primo appuntamento, in programma il 9 aprile,
propone la proiezione di Zvanì – Il romanzo famigliare di
Giovanni Pascoli, film diretto da Giuseppe Piccioni. A seguire,
un momento di confronto aperto vedrà protagonista l’attrice
Benedetta Porcaroli, interprete del film, in dialogo con la
giornalista Laura Pertici.
Il progetto “Libri Liberi” sarà articolato in sette tappe
distribuite nell’arco dell’anno e interesserà diverse città
italiane, tra cui Roma, Firenze, Napoli, Milano e l’Isola di
Gorgona. In ciascun appuntamento, personalità del mondo della
cultura e dello spettacolo accompagneranno i detenuti in un
viaggio attraverso le opere letterarie, dando voce ai testi e
stimolando un confronto diretto e partecipato. I titoli scelti
spaziano dai grandi classici, come Cime tempestose di Emily
Bronte, alla non fiction narrativa con La chiamata di Leila
Guerriero. E ancora, a testimonianza della varietà e della
ricchezza dei percorsi proposti, saranno al centro della
discussione opere come Il Ventre di Napoli di Matilde Serao, Il
Saltatempo di Stefano Benni, “Amatissima” di Toni Morrison,
Fuoco Amico di Giuliana Sgrena e Il Nibbio, film del regista
Alessandro Tonda.
Tra i protagonisti di questa edizione ci sono Paolo Briguglia
e Lorenza Pieri, Claudio Santamaria e Giovanna Botteri, Claudio
Bisio e Daria Bignardi, Claudia Gerini e Diego De Silva, Giorgio
Pasotti e Veronica Raimo, Alessandro Preziosi e Chiara Francini.
La rassegna è promossa dalla Fondazione De Sanctis, con il
patrocinio del Ministero della Giustizia , della Rai e con il
supporto di Poste Italiane e Fondazione Lottomatica.
“Crediamo profondamente nelle potenzialità di questo progetto,
che mette in dialogo il mondo della scrittura e quello del
cinema per una missione sociale concreta: offrire strumenti e
opportunità che favoriscano crescita, creatività e confronto”
dichiara Francesco De Sanctis, presidente della Fondazione De
Sanctis.
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