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Home Cronaca Italiana

Turismo, tendenza “skilliday”: viaggiare per imparare nuove competenze

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
02/07/2026
in Cronaca Italiana

Ascolta la versione audio dell’articoloC’è una nuova tendenza che le piccole e medie imprese del settore turistico dovrebbero guardare con interesse perché offre opportunità di guadagno: “skilliday”, ovvero a una vacanza che unisce riposo al tempo libero dedicato ad acquisire nuove competenze, scoprire passioni o fare esperienze formative. Secondo una nuova ricerca europea di Mastercard, condotta su oltre 27mila viaggiatori in 28 Paesi europei, più della metà degli italiani (53%), in linea con la media Europea, punta ad acquisire una nuova competenza durante i viaggi. E il 50% (contro il 42% dell’Unione europea) è disposto a spendere di più per un viaggio che offra questa possibilità con una preferenza per operatori locali in grado di proporre esperienze autentiche.Chiedilo al SoleDomande di approfondimento generate da 24Ore AIVacanze per imparareIl 40% degli italiani, secondo il sondaggio condotto da Mastercard insieme al partner di ricerca 3Gem, ha già prenotato una vacanza orientata all’apprendimento: imparare una lingua, padroneggiare uno sport (o acquisire tecniche di sopravvivenza). I più giovani guidano il trend: il 57% dei ragazzi tra i 18 e i 24 e il 52% dei 25-34enni hanno già pianificato un viaggio dedicato allo sviluppo di nuove competenze nel corso dell’anno.Loading…Le competenze più desiderateTra gli italiani emerge la preferenza per le competenze legate al patrimonio culturale e al “saper fare”: in cima alla lista si colloca l’artigianato tradizionale (31%), dalla ceramica alla tessitura fino alla falegnameria. Subito dopo arrivano le attività legate all’ecosistema enogastronomico (29%), come corsi di cucina e workshop con chef locali, insieme all’interesse per l’apprendimento delle lingue straniere (28%), considerate fondamentali per entrare davvero in contatto con le culture dei paesi da esplorare.Una spinta per rotte turistiche meno battute«La spesa per le esperienze – commenta Natalia Lechmanova, chief economist Europe per il Mastercard Economics Institute – si dimostra più resiliente rispetto a quella per i beni, e i viaggi orientati all’apprendimento si collocano nella fascia più alta di questo segmento. Inoltre, il turismo esperienziale tende ad attrarre i viaggiatori al di fuori delle mete più affollate, favorendo borghi, aree rurali e periodi meno gettonati, contribuendo così a una distribuzione più equilibrata dei benefici del turismo.

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