L’Italia conquista un posto sempre
più centrale ai vertici del Wiener Staatsballett. Al termine del
tradizionale Ballet Gala della Wiener Staatsoper, la direttrice
del Balletto Alessandra Ferri ha annunciato una serie di
promozioni che vedono protagonisti tre ballerini italiani,
confermando il peso crescente della scuola italiana all’interno
di una delle più prestigiose compagnie di danza d’Europa.
Dal prossimo inizio di stagione, infatti, Alessandro Cavallo,
Duccio Tariello e Rinaldo Venuti passeranno dal ruolo di
demi-solisti a quello di solisti. Insieme a loro è stata
promossa anche la ballerina ucraina Natalia Butchko, mentre
un’altra italiana, Chiara Uderzo, è stata nominata demi-solista,
entrando così nei ranghi dei giovani interpreti destinati ai
ruoli principali.
Le promozioni rappresentano uno dei momenti più significativi
della stagione del Balletto viennese e premiano il talento, la
crescita artistica e il percorso professionale degli interpreti.
Per gli artisti italiani si tratta di un riconoscimento di
particolare prestigio, ottenuto in una compagnia che da oltre un
secolo rappresenta uno dei punti di riferimento del balletto
internazionale.
L’annuncio è arrivato al termine del Gala del 29 giugno, che ha
chiuso la stagione prima della pausa estiva. La serata, ideata e
curata da Alessandra Ferri, è stata dedicata a Sir Frederick
Ashton, tra i più grandi coreografi del Novecento e figura
fondamentale nella storia del balletto britannico. Nato nel 1904
e nominato “Sir” nel 1962, Ashton è considerato il padre del
cosiddetto English Style, un linguaggio coreografico fondato su
musicalità, eleganza, precisione tecnica e raffinatezza
espressiva. Per oltre trent’anni la sua carriera è stata legata
al Royal Ballet, di cui fu coreografo principale, vicedirettore
e successivamente direttore.
Il Gala ha proposto alcune delle pagine più rappresentative del
suo repertorio, aprendo con Rhapsody, uno degli ultimi
capolavori creati per Mikhail Baryshnikov. In programma anche
Dance of the Blessed Spirits, ispirato all’Orfeo ed Euridice di
Christoph Willibald Gluck, il Pas de quatre da Il lago dei
cigni, il Pas de deux Voices of Spring sulle musiche del valzer
di Johann Strauss II e uno dei passi a due della celebre La
Fille mal gardée, opera simbolo della poetica di Ashton.
La serata ha inoltre raccontato il dialogo artistico tra Ashton
e altri grandi protagonisti della danza del Novecento. Sul
palcoscenico si sono alternati il celebre Grand Pas de deux da
Le Corsaire, reso immortale dalla coppia Margot Fonteyn-Rudolf
Nureyev, Il cigno morente di Michel Fokine, creato per Anna
Pavlova, un estratto da Diamonds di George Balanchine e la prima
viennese di Within the Golden Hour del coreografo britannico
Christopher Wheeldon.
L’edizione 2026 del Ballet Gala rientra inoltre nel progetto
internazionale Ashton Worldwide 2024-2028, che celebra il 120°
anniversario della nascita del coreografo e culminerà nel 2028,
a quarant’anni dalla sua scomparsa.Con queste nomine, Alessandra
Ferri conferma la linea artistica avviata dal suo insediamento
alla guida del Wiener Staatsballett: valorizzare il merito e
favorire la crescita dei giovani talenti. Un percorso nel quale
gli artisti italiani continuano a distinguersi, consolidando la
presenza della scuola italiana ai massimi livelli del balletto
internazionale.
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