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Home Cultura

‘Elon Musk Unveiled’ in anteprima nazionale al Bolzano Film Festival

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
25/03/2026
in Cultura

La 39/a edizione del Bolzano Film
Festival Bozen “è aperta al cinema di finzione, alle diverse
forme documentarie, al cinema ibrido. A tutto ciò che oggi vuol
dire fare cinema, a film che non vogliono essere etichettati”:
così il direttore artistico, Vincenzo Bugno, riassume il
contenuto della rassegna cinematografica bolzanina in programma
dal 10 al 19 aprile prossimi.
   
Festival dal carattere multilingue, situato in una regione di
confine, il Bffb dedica particolare attenzione a ciò che accade
oltre i confini e mantiene uno sguardo sulla produzione
cinematografica locale. Al centro della programmazione vi è
spesso il racconto delle minoranze, siano esse linguistiche,
politiche o sociali. Quest’anno il festival si sposta anche
oltre il centro di Bolzano e inaugura una seconda sede per le
proiezioni: il Teatro Cristallo, nel quartiere Europa-Novacella.
   
Il festival prenderà ufficialmente il via il 10 aprile 2026
con la prima italiana del documentario “Elon Musk Unveiled – The
Tesla Experiment” del regista altoatesino Andreas Pichler.
   
Presentato in anteprima mondiale all'”International Documentary
Film Festival Amsterdam”, il film prende le mosse da un
incidente mortale avvenuto in Florida, che ha coinvolto una
Tesla con il pilota automatico attivato e che ha portato un
tribunale a riconoscere una responsabilità parziale
dell’azienda. A partire da questo episodio, Pichler sviluppa
un’indagine basata su documenti interni, materiali trapelati e
testimonianze di ex dipendenti, giornalisti ed esperti.
   
A chiudere il festival sarà “Becaària” (2026) di Erik
Bernasconi, presentato in anteprima internazionale. Ambientato
nel 1977, il film segue Mario, sedicenne ticinese che, dopo non
aver superato l’anno scolastico, viene mandato dal padre a
lavorare come “bergbauer” durante l’estate. Nel confronto con il
lavoro in montagna, con nuove conoscenze e con le prime
esperienze affettive, il ragazzo si confronta con sé stesso e
con le aspettative degli altri. Il film è tratto dal romanzo “Il
becaària” (2011) dello scrittore ticinese Giorgio Genetelli.
   
“Le dodici opere invitate, di cui dieci anteprime nazionali –
spiega ancora Bugno – sono produzioni e coproduzioni che
coinvolgono paesi dell’arco alpino. Realizzate in questi paesi o
in altri paesi al di là di questi confini. Sempre più le
produzioni cinematografiche dei nostri giorni sono un universo
mobile. Testimoniano la necessità e la curiosità di confrontarsi
con tutto il pianeta e quella non contraddittoria di indagare
nei territori più prossimi a noi”.
   
Il Bolzano Film Festival Bozen attribuirà il Premio d’Onore
alla Carriera della 39ma edizione a Ottavia Piccolo e Ulrike
Ottinger.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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