• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
sabato, Gennaio 17, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Il giornale dei mercati finanziari
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Il giornale dei mercati finanziari
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italiana

Eurozona, «Visconti: deficit al 3,4%, ma il problema è il debito strutturale»

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
23/04/2025
in Economia Italiana
Zes unica, Visconti (Ficei): «Tempo stringe, Governo chiarisca»

«In un’Europa che lentamente cerca di mettere ordine nei suoi conti, l’Italia si distingue, purtroppo, per la direzione opposta. Il nuovo rapporto Eurostat è un bollettino che suona come un campanello d’allarme: il nostro Paese è secondo solo alla Grecia per rapporto debito/Pil, inchiodato al 135,3%. Peggio di noi solo Atene con il suo eterno fardello al 153,6%. Dietro, ma in crescita, Francia, Belgio e Spagna».

A dirlo è Antonio Visconti, presidente Ficei, la Federazione dei consorzi industriali italiani.

«Se il deficit italiano al 3,4% ci pone “solo” al decimo posto tra i 27 Paesi Ue, è la dimensione strutturale del debito a preoccupare: in un contesto di tassi alti e crescita stagnante, questa mole rischia di stritolare ogni margine di manovra economica. Altro che riduzione fiscale o investimenti strategici: siamo costretti a inseguire i mercati, non a guidarli».

Per invertire la rotta, aggiunge Visconti, «servono misure shock: un piano straordinario di dismissioni patrimoniali, la riduzione dell’evasione fiscale tramite incrocio dei big data, e una revisione della spesa pubblica basata su efficienza e digitalizzazione. Ma soprattutto, serve una nuova politica industriale che punti all’efficienza energetica e al potenziamento dell’export verso l’Est Europa e il Medio Oriente. Perché – conclude – mentre l’Europa avanza con cautela, noi restiamo impantanati. E a ogni punto percentuale di Pil perso, il nostro debito si fa più pesante».

Tags: news

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti

Putin omaggia Gandhi,’sosteneva principi che la Russia difende’

Putin omaggia Gandhi,’sosteneva principi che la Russia difende’

1 mese fa
Analisi Coface: il nichel ha un futuro malgrado i prezzi bassi

Analisi Coface: il nichel ha un futuro malgrado i prezzi bassi

2 mesi fa
Il giornale dei mercati finanziari

© 2023 - Il Giornale dei Mercati Finanziari

Naviga in

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

© 2023 - Il Giornale dei Mercati Finanziari