La giunta comunale di Bologna ha
approvato lo stanziamento di circa 5,5 milioni di euro per
finanziare la fase di montaggio dei tralicci – le cosiddette
‘macchine di Pisa’ – nell’ambito dell’intervento di messa in
sicurezza della Torre Garisenda. Delle risorse complessive, 4
milioni provengono dalla Regione Emilia-Romagna, mentre la
restante parte è coperta da fondi comunali e donazioni. L’iter
di approvazione del finanziamento si concluderà all’inizio di
marzo.
L’intervento entra così nella fase operativa che riguarda
l’installazione delle strutture provvisionali, con la
realizzazione delle fondazioni profonde destinate a sostenere le
due macchine, il cui collaudo si è concluso la scorsa settimana
a Cesena. Le strutture sono state ulteriormente perfezionate con
l’introduzione di nuovi elementi di controllo, tra cui
martinetti di ultima generazione, per garantire la regolazione
dei carichi durante l’intera fase di tiro. L’operazione sarà
condotta con la massima cautela e con tempi volutamente
dilatati, in considerazione della complessità e della
delicatezza del monumento.
“Si tratta di risorse fondamentali per l’apertura del
cantiere e per avviare una fase decisiva dell’intervento – ha
dichiarato il sindaco di Bologna, Matteo Lepore – Grazie al
contributo della Regione Emilia-Romagna e alle risorse comunali,
sostenute anche dalle donazioni, possiamo procedere nel rispetto
della tabella di marcia che ci siamo dati, con l’obiettivo di
concludere l’intervento entro il 2028. Dobbiamo monitorare passo
dopo passo ogni fase, perché parliamo di un patrimonio unico e
di un’operazione estremamente delicata”. Contestualmente è stato
potenziato il sistema di monitoraggio in tempo reale dei lavori.
“Nei mesi scorsi – ha aggiunto Lepore – abbiamo scelto di
uscire dal percorso Pnrr perché non era lo strumento più adatto
per un intervento di questa natura. Continuerà il dialogo con
tutte le figure tecniche e scientifiche coinvolte, per garantire
le migliori risposte possibili sul piano della sicurezza e della
conservazione”.
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