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Home Scienze

Netflix rinuncia a Warner Bros dopo l’offerta di Paramount

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
27/02/2026
in Scienze

Netflix ha ufficialmente interrotto le trattative per l’acquisizione di Warner Bros. Discovery, rinunciando a un’operazione stimata inizialmente in 83 miliardi di dollari. I co-CEO Ted Sarandos e Greg Peters hanno motivato la decisione citando la necessità di mantenere una disciplina finanziaria rigorosa di fronte al nuovo rilancio di Paramount. Secondo i vertici della società di Los Gatos, il pareggio dell’offerta non risulterebbe più vantaggioso per gli azionisti, trasformando quello che era considerato un asset strategico in un investimento eccessivamente oneroso. La dirigenza ha sottolineato come l’operazione fosse considerata un’opportunità interessante ma non una necessità assoluta a qualunque condizione economica.

La svolta arriva dopo mesi di serrata competizione con la Paramount guidata da David Ellison, che ha presentato una proposta definita superiore dal consiglio di amministrazione di Warner Bros. L’offerta di Paramount, pari a 31 dollari per azione interamente in contanti, mira al controllo totale del gruppo cinematografico e del servizio HBO Max, superando la struttura dell’accordo precedentemente siglato con lo streamer lo scorso dicembre. L’aggressività della manovra di Skydance, culminata in una battaglia legale e in diverse revisioni dei termini, ha infine convinto Warner Bros. a concedere un’ultima finestra per presentare l’offerta definitiva che ha poi sancito il cambio di rotta.Le condizioni proposte da Paramount includono la copertura integrale delle penali di interruzione, compresi i 2,87 miliardi di dollari dovuti proprio a Netflix per la rottura del precedente accordo e una commissione giornaliera aggiuntiva in caso di slittamenti burocratici oltre il settembre 2026. Nonostante il tentativo di Netflix di rendere più appetibile la propria posizione passando a un’offerta interamente cash a gennaio, e le rassicurazioni fornite da Sarandos durante una recente audizione al Senato statunitense, il gruppo ha preferito evitare ulteriori rilanci. L’uscita di scena segna la conclusione di un progetto che mirava a unificare i grandi cataloghi di Hollywood sotto un’unica egida digitale.

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